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Cisco e Pure Storage scommettono sui data center

Si rafforza  la partnership tra Cisco e Pure Storage in relazione al portafoglio FlashStack Converged Infrastructure con relativo accrescimento delle soluzioni disponibili.

“Pensiamo di poter  aggredire l’80% del mercato grazie a questa partnership – afferma Ben Savage, capo delle alleanze per l’Emea e del canale di Pure Storage” grazie alla posizione dell’azienda di Mountain View rafforzata da Gartner ormai leader da tre anni  nel campo  degli array a stato solido.

Confermano la leadership di Pure Storage i 900 clienti in circa 30 paesi in tutto il mondo, merito  anche alla perspicacia di proporre una soluzione fondata su stato solido verso il quale ormai tutti i data center si stanno avvicinando.

La duttilità della tecnologia, infatti, si coniuga perfettamente con le diverse richieste di tendenze dei data center: dalla complessità delle esigenze all’incremento del numero dei clienti. FlashStack quindi si rivela una perfetta piattaforma di potenziamento per workload It eterogenei.

Pure Storage è stato scelto già da parecchio tempo da Cisco come primo partner per tutte le soluzioni di storage a stato solido in modo da poter garantire un’application delivery agile, efficiente ed altamente sicura con un veloce accesso alle informazioni.”

Il tris composto dall’infrastruttura Storage FlashStack ,Cisco Unified Computing System e storage Pure con l’aggiunta eventualmente di Cisco Nexus e dell’immancabile Vmware, dunque, si rivela l’offerta ideale su cui puntare per le reali esigenze dei data center.

Si aggiunge ora alla famiglia Pure Storage FlashArray//m (10-20-50-70, diversi a seconda della capacità),  il FlashStack Mini, una nuova soluzione ideata per portare le stesse performance in ambito filiali o Pmi.

Pure Storage:  canale limitato ma buono

Infine Cisco Validated Design per FlashStack è una  Soluzione ideata  per un specifico ambiente applicativo, una specie di pacchetto chiavi in mano assicurato da Cisco che può prevedere VMWare Horizon per deployment fino a 5.000  postazioni oltre ad Oracle Database 12c con Oracle Real Application Cluster. In ogni caso  i FlashStack sono comunque resi disponibili da Pure Storage per gli ambienti applicativi standard, da Microsoft a Sap.

L’endorsement di Cisco giunge anche dal Sales Leader for Infrastructure Architecture in Cisco Italia Alberto Degradi: “Pure Storage è il partner nel nome della converged infrastructure – afferma il manager – e, in particolare in Italia, considero il portafoglio di soluzioni particolarmente interessante nell’ambito della Pubblica Amministrazione, oltre che al Finance, settore in cui siamo già presenti con progetti rilevanti”.

Il portafoglio di soluzioni integrate Pure Storage/Cisco saranno disponibili solo tramite il classico canale 2-tier, ed è comunque necessaria una particolare certificazione. “In Italia lavoriamo con tre distributori, Computer Gross, Systematika e Arrow – spiega Savage – e pensiamo ci sia spazio per circa 5/6 rivenditori vista la particolarità delle soluzioni e la necessità di non saturare il mercato”.

Sap e General Electric si alleano: IoT industriale

L’accordo annunciato in questi giorni tra  General Electric e Sap guarda all’ IoT industriale .

Riguarda un intesa tecnologica che vede le due aziende condividere l’una la propria Sap Hana Cloud Platform e l’altra il proprio sistema operativo Predix, la piattaforma per la raccolta di tutti i dati dalle macchine industriali, a cui si aggiungono anche diversi elementi di collaborazione nell’ambito dell’asset management.

Industrial IoT:  si comincia da oil & gas

Il primo settore selezionato verso il quale General Electric e  Sap orienteranno i propri sforzi comuni è quello dell’oil and gas: infatti l’idea è quella di condividere le informazioni e i dati lungo le filiere di tutti i processi, una visione definita da entrambe le aziende “Things to Outcome”, cioè “dalle cose ai risultati”.
Entrambe le società fanno parte dell’Industrial Internet Consortium (IIC), la rete internazionale di università e di aziende , che s’impegna a coordinare e fissare le tecnologie abilitanti dell’Industrial Internet e le priorità in tutti i settori, incluso il manufacturing.
Ricordiamo fra l’altro che nel mese di luglio su Predix, General Electric ha stipulato una importante collaborazione con Microsoft, in modo da utilizzare Azure per l’abilitazione in cloud della piattaforma. L’accordo con Sap sarebbe dunque complementare a quello esistente con Microsoft.